giovedì, 18 ottobre 2018
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Tipologie di trust nel diritto inglese

(fonte U.I.C.: Rapporto sull’attività di ricerca, maggio 1999, Vol. I)

2.2 Tipologie di trust

Tipo di trust
Modalità di costituzione
Peculiarità
Presenza del beneficiario
Express trust Il settlor manifesta in forma esplita la propria volontà di costituire un trust. Tre requisiti essenziali:a) I beni oggetto del trust devono essere esistenti;

b) I beneficiari del trust devono essere identificati o identificabili;

c) Le finalità della costituzione devono risultare in modo espresso.

SI/NO
Implied trust Il settlor non manifesta chiaramente l’intenzione di costituire un trust E’ necessaria l’interpretazione della volontà del settlor in base alla documentazione legale disponibile od ai comportamenti successivi dello stesso.
SI/NO
Secret trust La costituzione non riveste la forma scritta 9. Sussiste nel caso in cui un bene sia trasferito ad un soggetto in modo assoluto e definitivo con l’obbligazione di questi utilizzare detto bene a beneficio di determinati altri soggetti o per uno scopo particolare e tale intesa non riveste i caratteri di forma scritta.
SI/NO
Grantor trust E’ un trust revocabile 10. a) Se il disponente si nomina trustee, la revoca ripristina nel suo patrimonio personale i beni oggetto del trust.
b) Quando invece il trustee è un terzo, la revoca comporta anche il venire meno degli effetti del trasferimento compiuto dal disponente in suo favore, e il ripristino in capo al disponente della titolarità dei beni oggetto del trust.
NO

9 Di solito si ha il trust segreto quando il testatore comunichi privatamente a Tizio che disporrà di certi beni per testamento in suo favore, ovvero che essi gli perverranno per successione legittima, ma che Tizio dovrà impiegare tali beni per una certa finalità o in favore di certi beneficiari.

10 In alcuni ordinamenti, quali quello statunitense, sono state introdotte norme sui grantor trusts finalizzate ad evitare un uso distorsivo dell’istituto. Si è previsto che quando l’istituzione di un trust contenga disposizioni tali da farlo rientrare tra i grantor trust la conseguenza è che i beni in trust si considerano ancora esistenti nel patrimonio del disponente a tutti gli effetti rilevanti per le norme tributarie.

Constructive trust E’ costituito automaticamente ex lege in base ai fondamentali principi di equity, quale rimedio ad un illecito arricchimento. Prescinde quindi dalla volontà del destinatario di detto obbligo. E’ automaticamente imposto in tutti i casi in cui un bene del trust è detenuto da un soggetto diverso dal trustee, (ad eccezione di un terzo acquirente di buona fede a titolo oneroso senza conoscere del trust) che abbia quindi acquistato i beni conoscendo l’esistenza del trust 11.
SI/ NO
Resulting trust Può sorgere ex lege o può essere accertato dai Tribunali quando sia dato riscontrare l’esistenza di diritti o doveri simili a quelli che caratterizzano un trust, senza un esplicito riferimento all’istituto. Come per il constructive trust, gli effetti del trust si producono in capo a soggetti diversi da quelli originari.
SI/NO

11 Un constructive trust viene ad esempio imposto nel caso in cui il terzo abbia acquistato i beni del trust da un trustee che abbia agito per interessi propri.

Blind trust Tipo di trust è diffuso specialmente nell’ordinamento nord-americano per disciplinare il caso di conflitto di interessi da parte di componenti del governo o di soggetti con cariche pubbliche. E’ previsto l’obbligo per i settlor di comuncare i dati relativi ai redditi ed alle attività patrimoniali; un apposito ufficio etico verifica le dichiarazioni stesse e decide circa i possibili rimedi. Altre soluzioni sono l’astensione; o la ricusazione, dell’interessato ovvero la dismissione delle attività economiche incompatibili.
NO
Charitable trust
funds
Sono public trust costituiti a fini di beneficenza o per scopi strettamente caritatevoli. a) La caratteristica strutturale dei charitable trusts è che il trustee è tenuto a destinare i beni del trust a uno scopo caritatevole non necessariamente di pubblica utilità o di pubblico interesse.
b) Nell’ordinamento inglese charitable trust è l’unico trust di scopo non sanzionato dalla nullità.
c) Una delle particolarità dei charitable trusts è che essi sono esenti dalle norme circa la durata e contro i trusts perpetui, e quindi possono durare in eterno.
NO
Purpose trust Sono i c.d. trust di scopo Nell’ordinamento inglese sono nulli, in quanto manca un soggetto che può pretendere l’adempimento dal trustee.
NO
Si ha un discretionary trust
quando i trustee devono
Discretionary
trust
Amministrare la trust property per un certo numero di beneficiari nei modi e nelle proporzioni che i trustees stabiliranno. a) Il trustees hanno la facoltà di decidere la ripartizione dei profitti derivanti dal trust a beneficio di uno solo o di alcuni fra i beneficiari ma non di altri.
b) I trustees hanno anche la facoltà di scegliere i beneficiari nell’ambito di una categoria di soggetti indicati dal settlor. Uno o più beneficiari possono comunque essere regolarmente ignorati dal trustee sia nella distribuzione del reddito che in quella del capitale.
c) Al trustee può anche essere rimessa la decisione se distribuire fra i beneficiari l’intero reddito o solo una parte di esso o addirittura nulla a nessuno, almeno nei limiti cronologici entro i quali la legge consente che il reddito di un trust sia accumulato.
NO
Trust mortis
causa

Tali trusts vengono creati con disposizione testamentaria e producono effetti dal momento dell’apertura della successione.
SI/NO
Sono fondi comuni d’investimento Sono costituiti a fronte del deposito
Unit trusts Sono fondi comuni d’investimento mobiliare o immobiliare creati “by deed” e soggetti ad autorizzazione. Sono costituiti a fronte del deposito di una soma di denaro da parte dei costituenti che viene depositata presso il trustee ed utilizzata per investimenti o depositata per futuri investimenti.
Il trustee ha poteri molto ampi ed è responsabile per il tipo di investimento.
SI/NO

Legislazioni concernenti il trust in alcuni Stati
(fonte U.I.C.: Rapporto sull’attività di ricerca, maggio 1999, Vol. I)

TRUST LAW
ANTI-MONEY LAUNDERING LAW AND BANK SECRECY
Anguilla L’Anguilla ha cominciato nel 1992 a promulgare leggi che si allineano agli standards internazionali: fra le più recenti vi sono la Trust Ordinance e la Fraudulent Dispositions Ordinance del 1994, che mutuano disposizioni dalle analoghe leggi degli altri Stati dell’area caraibica individuando le più favorevoli alla clientela estera.La scelta di Anguilla è stata nel senso di una legislazione che non distingua fra trusts “interni” e trusts “internazionali”. E’ stata principalmente seguita, la legge del Belize e, tramite essa, alcune impostazioni proprie della legge di Guensey e, prima ancora, di Jersey; prestiti si notano anche dalla legislazione di Cayman Islands. La Trusts Ordinance 1994 è una sorta di codificazione che, a parte la disciplina dell’azione revocatoria, rimessa al Fraudulent Dispositions Ordinance, anche esso del 1994, unisce in unico testo la normativa sui trusts.

La pecularietà della legge anguillana consiste nell’essere l’unica ad avere accolto la norma, comparsa per la prima volta nella Trust Ordinance 1990 di Turks & Caicos, che attribuisce al disponente la libertà di prescrivere qualunque termine di durata del trust, e quindi anche una durata indefinita.

E’ in fase di approvazione the Proceeds of Criminal Conduct Ordinance, che costituirà un sistema antiriciclaggio applicabile ai trustee, ai professionisti ed alle persone fisiche in the financial services industry in Anguilla. Non riguarderà, come a Cayman, i reati fiscali.
Antigua Fra le ultime a comparire sulla scena dei trusts mirati alla clientela internazionale, la legge antiguana prosegue la tendenza, già nota con riferimento alla vicina Anguilla, verso l’emanazione di leggi che mutuano le disposizioni dalle analoghe leggi degli Stati vicini.La durata dei trusts di Antigua è particolarmente elevata (120 anni); la riservatezza è protetta con le stesse norme dettate per il segreto bancario.

Antigua è fra i pochissimi Stati al mondo che effettivamente non prevedono alcuna forma di imposizione fiscale sul reddito, tranne che sul reddito di impresa; né conosce l’imposta di successione o di donazione. Per un certo periodo ha fatto ricorso a una politica di “passaporti facili”, ma il discredito nel quale lo Stato cadeva agli occhi dell’opinione internazionale ha imposto l’abolizione delle norme agevolative per l’ottenimento della cittadinanza.

The MoneyLaundering Prevention Act è stato approvato nel dicembre 1996 ed è finalizzato a prevenire il riciclaggio del denaro sporco attraverso le istituzioni finanziarie.Il reato di riciclaggio è punito con ammenda e/o reclusione e con il congelamento e la confisca degli assets. The MoneyLaundering Prevention Act ha anche previsto poteri per le autorità preposte alla vigilanza degli istituti bancari e finanziari e permette forme di reciproca cooperazione con altri governi.

Recentemente sono stati approvati the Proceeds of Crime Act and the Mutual (Criminal Matters) Treaty finalizzati a contrastare la fuga di capitali illeciti.

 

Bahamas Il Trustee Act inglese del 1893 venne recepito nelle Bahamas lo stesso anno e rimase per quasi un secolo la principale fonte legislativa. Successivamente all’indipendenza (1973) non ci furono modificazioni fino alla partecipazione delle Bahamas alla “corsa al trust”, che condusse alla promulgazione del Trust (Choise of Governing Law) Act del 1989, del Fraudulent Dispositions Act del 1991 e, di recente, del Perpetuities Act 1995.A causa della frammentarietà della legislazione (peraltro in via di sistemazione per mezzo di una legge organica, attualmente in discussione parlamentare), la base normativa è rimasta quella inglese di origine giurisprudenziale. Peraltro, è interessante notare che il nuovo istituto del protector 14, da molti Stati specificamente regolato nelle nuove leggi, è qui fondato su una disposzione del Trustee Act del 1893.
Nel 1996 è stato emanato il Money Laundering (Proceeds of Crime) Act, che definisce il riciclaggio come “the process by criminals attempt to conceal the true origin and ownership of the proceeds of their criminal activities (which) …, if undertaken successfully, …. allows them to maintain control over those proceeds and, ultimately, to provide a legitimate cover for their source of income” e prevede obblighi di identificazione della trust company e controlli da parte di Organi di Vigilanza.Il segreto bancario trova la propria fonte sia nella consuetudine che nella legge e sono previste sanzioni penali in capo a chi violi il dovere di riservatezza sui conti bancari. La legge bancaria del 1965 proibisce di diffondere informazioni finanziarie apprese nell’adempimento dei propri doveri o durante lo svolgimento delle proprie funzioni legali o di trust, salvo il caso in cui sia la Suprema Corte di giustizia a richiederle.

Esiste la possibilità di aprire conti cifrati o con pseudonimi. Non è richiesta la registrazione dei trust; ne consegue che il nome del settlor e del beneficiario rimangono ignoti.

14 Il Trust Protector è un soggetto scelto dal settlor per controllare la gestione del trust nell’interesse dei beneficiari.

Barbados Barbados si distacca da altri Stati caraibici per la cura che ha posto nel negoziare trattati contro le doppie imposizioni e per la protezione degli investimenti. E’ dubbia l’effettiva utilità di questi trattati, se non in casi marginali, ma certamente essi attribuiscono a Barbados una posizione di vantaggio rispetto ad altri Stati che partecipano alla “corsa al trust”.La legge di Barbados sui trusts era del 1979, sostanzialmente allineata al Trustee Act inglese del 1925. Le esigenze della clientela internazionale chiedevano altro: è stato così promulgato l’International Trusts Act del 1995, riservato ai trusts “internazionali”. Quanto alla definizione di “trust”, ha accolto quella contenuta nell’art. 2 della Convenzione dell’Aja. Inoltre, ha mantenuto in vigore quasi integralmente la legge del 1979, cosicchè la puntigliosa enunciazione delle norme riguardanti l’attività dei trustees, tipica della legislazione inglese del 1925 e di quelle ad essa ispiratesi, non è andata perduta. Non vi è una specifica legislazione antiriciclaggio. Vi è solo un generico dovere di diligenza a carico del settlor, ma non è previsto l’obbligo di dichiarare l’identità del beneficiario.Il segreto bancario è tutelato dalla legge e le violazioni sono soggette a pesanti condanne.
Belize Il Trusts Act, 1992, dello Stato centro-americano del Belize, è fra le leggi che hanno avuto il maggior numero di imitatori.Originali del Belize sono la previsione dei cosiddetti “variant typer of trust”, cioè quelli che sono inquadrati in sistemi giuridici stranieri, l’ampliamento della nozione di charitable trusts, con la precisazione (contraria alla giurisprudenza inglese) che un charitable trust può svolgere la propria attività anche solo all’estero, la regolamentazione legislativa delle letter of wishes e l’ampia definizione dei trusts di scopo (anche essi non ammessi in diritto inglese).

I trusts del Belize, che furono i primi a infrangere la barriera dei cento anni di durata, hanno incontrato grande favore presso la clientela internazionale, specialmente americana, in competizione con le Cook Islands, cumulandosi con l’ultima creazione dell’inventiva dei consulenti fiscali (ma non solo di quelli operanti nel Belize): nominare trustee una società locale, controllata dallo stesso disponente.

The Offshore Banking Act and the Money Laundering (Prevention) Act è stato approvato nel 1996 e prescrive che costituisce reato “to engage in transactions involving the proceeds of serious crime, knowing or having reasonable grounds to belive that it to be the proceeds of serious crime”. La sanzione prevista è una contravvenzione di $ 25.000-100.000 e/o un periodo di reclusione da tre a sei anni.La Belize Court ha il potere di dichiarare invalido un Belize trust. I Belize trusts sono, comunque, garantiti da speciali immunità contro i provvedimenti di corti straniere.
Bernuda Bermuda è ritenuta fra i più attivi centri delle attività off-shore, specialmente nel campo assicurativo e dei fondi di investimento.Fra le più antiche colonie inglesi, Bermuda appartiene a quegli ordinamenti, come Bahamas, Barbados, Belize, British Virgin Islands e Cayman Islands, che hanno ritenuto necessario introdurre radicali innovazione alle regole sul trust, da essi ricevute legislativamente durante il periodo coloniale. Per mezzo di due leggi del 1989 e una del 1994 la materia del trust è stata ampiamente rivista. I maggiori contributi di Bermuda al modello del trust internazionale riguardano la riproduzione di talune norme della Convenzione dell’Aja (dalla definizione di trust ai criteri di individuazione della legge regolatrice del trust), le disposizioni relative alla capacità di istituire un trust, ai limiti di applicazione della legge straniera richiamata dalle norme locali di diritto internazionale privato, e alla nuova definizione dei trusts di scopo, liberalmente ammessi.

La legge bermudiana include un allegato, che il disponente può incorporare per riferimento nell’atto istitutivo del trust, ove sono elencati i poteri del trustee; eguale tecnica è stata successivamente seguita da altri Stati.

Il segreto bancario, pur non essendo previsto da leggi trae la propria origine dagli articoli della Common Law britannica che sembrano impedire in modo abbastanza efficace la trasmissione ai non autorizzati di informazioni bancarie o societarie riservate.
British Virgin Island Colonie inglesi dalla fine del secolo XVII, le British Virgin Island si posero all’attenzione internazionale quando “inventarono” le International Business Companies nel 1984 per mezzo di una legge che, sebbene imitata da moltissimi altri Stati, nei Caraibi e altrove è rimasta la preferita nel mondo finanziario.Il Trustee Ordinance del 1961, è stato modificato e integrato dal Trustee (Amendment) Act del 1993, ove, caso unico, è stata sancita la regola secondo la quale i trustees deliberano a maggioranza ed è stata prevista la figura del “managing trustee”.

La Convenzione dell’Aja è in vigore per effetto della ratifica britannica.

Contro gli abusi frequenti, il governo locale, in accordo con quelli britannico o americano, ha recentemente emanato disposizioni anti-riciclaggio e di cooperazione internazionale in materia penale. Il Proceeds of Criminal Conduct Act del 1997 impone l’obbligo per le trust company di identificare i clienti ed il dovere di diligenza nelle procedure che devono essere eseguite per ciascun pagamento.Non esiste una normativa specifica che si riferisce al segreto bancario. E’ possibile costituire conti cifrati.
Cayman Islands Anche qui, oltre alla recezione del diritto inglese vigente nel 1727, al momento dello stabilimento della colonia britannica, vi è stata una legislazione conforme a quella inglese che è stata via via aggiornata. Dal 1987 le Cayman Islands hanno partecipato molto attivamente alla corsa al trust, emanando cinque leggi che, specialmente per quanto riguarda le norme sui conflitti di legge e sulla azione revocatoria, hanno ricevuto vasta adesione. Il puntuale intervento legislativo ha tenuto conto dell’evoluzione del diritto inglese, correggendolo quando esso si è rilevato in contrasto con le esigenze della vita finanziaria; il più recente esempio riguarda i casi in cui una banca svolge tanto il ruolo di trustee che di depositario (irregolare) di una somma di denaro.Questa presenza legislativa si è manifestata in molti altri settori, per esempio le limited life companies e le limited duration companies e le limited duration companiers, strutturate per la clientela americana, e ha prodotto una risposta istituzionale assai positiva a tutti i livelli dell’attività finanziaria. La legislazione antiriciclaggio, the Proceeds of Criminal Conduct Law (1996), è stata redatta seguendo il modello della legislazione inglese, anche se ci sono importanti differenze con riguardo alla tutela della prestazione professionale dei servizi finanziari, dei clienti e con riferimento ai poteri delle offshore jurisdiction.La legislazione attribuisce alle court il potere di congelare e confiscare proprietà di origine criminali e prevede la cooperazione internazionale nell’azione di contrasto della criminalità organizzata.

Le isole Cayman possiedono una legislazione molto rigida rispetto all’applicazione del segreto bancario. Secondo un’affermata consuetudine, le banche rimangono molto evasive nello svelare nominativi e importo dei conti ad estranei.

La protezione del segreto bancario è stata rinforzata nel 1976 con la Confidential Preservation Law, emanata a seguito di un conflitto con il fisco americano. Tale legge prevede il pagamento di 5.000 dollari o la detenzione per due anni per chi rivela segreti bancari ed economici di cui è a conoscenza per motivi di lavoro.

Cook Islands Le Cook Islands non furono mai una colonia inglese; furono prima protettorato inglese, e poi divenne parte della Nuova Zelanda nel 1901 e indipendente nel 1965.Originariamente influenzata dalla legislazione neo-zelandese e, per suo tramite, da quella inglese, la produzione normativa delle Cook Islands sui trusts è stata caratterizzata dall’abbondanza degli interventi (si contano cinque leggi fra il 1984 e il 1991) tendenti a favorirvi l’istituzione di trusts da parte della clientela straniera.

Le leggi di Cook Islands hanno fornito la base per numerose leggi di altri Stati, per esempio sulla definizione di cosa si intenda per scopo charitable, sull’azione revocatoria, sulla definizione di protector. Esse sono fra le più recise nell’affermare la competenza esclusiva della legge locale per ogni questione di capacità e validità dell’atto istitutivo di trust e degli atti di trasferimento di beni al trustee.

Le Cook Islands sono particolarmente di moda negli Stati Uniti per stabilirvi trusts protettivi in favore di professionisti e imprenditori; i primi, strozzati dall’alto costo delle polizze contro la responsabilità professionale, ritengono spesso conveniente trasferire i propri beni ad un trust costituito in un Paese che, come le Isole Cook, offre protezione contro i possibili clienti insoddisfatti.

The Offshore Industry (Criminal Provisions) Act 1995-1996, the Trustee Companies (Due Diligence) Regulation 1996 e the Trustee Companies Amendment Act 1995-1996, prevedono l’obbligo per il trustee che sospetta “a serious criminal activity” di segnalare l’operazione al Cook Islands Monetary Board che trasmette la denuncia alla High Court.Ma in generale, salvo quanto detto, non è richiesto alle trustee companies di identificare the beneficial onership del trust; è, al contrario, tutelata la riservatezza di ogni informazione relativa al trust.
Jersey Le leggi di Jersey sui trusts sono state quattro dal 1984: una chiara dimostrazione non solo dell’interesse, ma anche della determinazione con la quale il governo locale ha affrontato la materia. La prima legge tratta molti aspetti della materia dei trusts, tuttavia avvertendo che non si tratta di una codificazione e quindi, senza alcun obiettivo di completezza né di esclusività; le due successive introducono alcune modificazioni di limitato interesse, tranne una che è stata largamente imitata: nel determinare la validità e l’efficacia di un trasferimento di beni in trust le disposizioni della legge nazionale del disponente (o di quella che ne regola la successione) in materia di diritti dei legittimari non hanno alcuna rilevanza; la legge più recente – Trusts (Amendment No 3) (Jersey) Law 1996 – consente l’istituzione di trusts di scopo, secondo le regole nel frattempo evolutesi nel modello del trust internazionale.Nel regolare la fonte del trust, la legge di Jersey è agnostica: “un trust può venire in esistenza in qualsiasi maniera” e poi pone sullo stesso piano la dichiarazione espressa, anche orale, del disponente e condotta di quest’ultimo o di un terzo. In questo quadro di colloca la previsione normativa del constructive trust, la quale non esclude vi siano altri casi, oltre quelli in essa inclusi, nei quali si possa ravvisare un constructive trust.

La Convenzione dell’Aja è in vigore a Jersey per effetto della ratifica britannica.

Con riguardo alla tutela della segretezza, il settlor non viene mai nominato nel contratto costitutivo. La proprietà del trust può essere di ogni tipologia dovunque situata, di qualsiasi diritto o interesse, compresi quelli soggetti a condizione, annullabili o futuri. E’ frequente l’utilizzo di un settlor, per così dire, fittizio a copertura del settlor reale.E’ normalmente inserita nello strumento di trust una clausola che permette il trasferimento di ulteriori beni al fiduciario gestore del trust stesso, quali successivi conferimenti a integrazione del fondo del trust.

A un trustee non può essere richiesto di divulgare il contenuto di documenti afferenti al trust se tale divulgazione comporta che vengono rese di pubblico dominio anche le deliberazioni prese dal trustee, nell’esercizio delle proprie funzioni, e le motivazioni che hanno indotto il trustee a prendere determinate decisioni, nell’esercizio delle proprie funzioni.

Una delle maggiori attrattive dei trust del Jersey è la possibilità concessa dalla normativa locale al settlor di inserire una clausola, all’interno dell’atto costitutivo, che ne prevede la segregazione.

The DrugTrafficking Offences (Jersey) Law (1988) e the Preention Terrorism (Jersey) Law 1996 obbligano le trust companies e le altre istituzioni finanziarie a segnalare ogni transazione che susciti il sospetto di implicazioni con il traffico della droga o con attività di organizzazioni terroristiche.

 Malta   Malta appartiene strutturalmente al mondo della civil law; l’influsso del diritto inglese è stato avvertito in numerosi settori del diritto commerciale, ma non ha toccato la materia del trust.La legge maltese del 1988 è stata indirizzata ai soli trusts stranieri: disponente e beneficiari debbono essere non residenti in Malta e fra i beni del trust non ci possono essere immobili siti nello Stato. Il Recognition of Trusts Act del 1994, che recepisce la Convenzione dell’Aja, generalizza la disciplina dei trusts (non più “offshore”) e si adegua a soluzione legislative nel frattempo introdotte in altri ordinamenti: per esempio, il protector.

Una particolarità della legge maltese è la previsione delle nominee companiers; si tratta di società professionali alle quali sono confidate funzioni di responsabilità nei confronti del Governo e di controllo sul rispetto della legge maltese da parte dei soggetti esteri. Qualora il trustee sia solo uno, esso deve essere una nominee company; qualora i trustees siano più, uno deve essere una nominee company. Questa disposizione, che si accompagna a quella della registrazione obbligatoria dei trusts, cagiona una difficoltà, perché i trusts maltesi, pur avendo perduto la denominazione di “off shore”, non possono essere proprietari di azioni di società maltesi; di qui una limitazione che ha un certo peso, considerato che Malta tende a proporsi quale centro finanziario internazionale.

Una particolarità, peraltro presa dalla legge di Western Samoa, consiste nella registrazione del trust per unilateral declaration del trustee; egli può non dichiarare il nome del disponente, purchè certifichi di aver personalmente accertato che si tratta di “qualified person”. La registrazione è ammessa anche per i trusts stranieri, purchè essi abbiano un trustee maltese (e cioè una nominee company autorizzata).
Panama Nella Repubblica di Panama, la legislazione del trust prevede che l’atto costitutivo del trust sia contenuto in un documento privato riportante i termini entro i quali il trustee detiene il patrimonio, nonché l’identificazione del beneficiario dell’attività di trust. Tale documento deve includere i diritti e gli obblighi del trustee e ogni altra clausola apposta dal trustee e dal beneficiario dell’attività di trust.L’unica formalità richiesta è che le firme del trustee e di colui che investe nel trust siano autenticate da un pubblico notaio panamense, ma non è richiesta nessuna iscrizione a pubblici registri, né sono stabiliti limiti sugli apporti in contanti e sulle attività conferibili in trust. Secondo quanto stabilito dalla legislazione panamense sui trust, i fiduciari, le autorità governative e tutte le altre persone che, in virtù della professione che esercitano, ottengono informazioni riguardanti i trust, non debbono rivelare nessuna di tali informazioni e si devono conformare alle disposizioni in tema di segretezza della Repubblica di Panama.E’ prevista, come in Svizzera, la responsabilità penale degli impiegati delle banche che forniscano informazioni senza il consenso del cliente. Neanche la Commissione bancaria, quale organo di vigilanza, ha il potere di esaminare conti bancari, valori in custodia, depositi o operazioni senza che ciò sia autorizzato da un ordine del tribunale. A ciò si aggiunga che le banche che custodiscono conti cifrati sono soggette a doveri di riservatezza aggiuntivi. Informazioni privilegiate devono essere comunicate solo al pubblico ministero, ai giudici ed ai magistrati.
Seichelles Anche nelle Seychelles esiste una forma civilistica di trust mentre una appartiene al modello internazionale.Quest’ultima venne introdotta nel 1994, ispirandosi molto alla legge di Mauritius e, attraverso questa, al modello di Guernsey. Con riguardo alle disposizioni che proteggono la riservatezza dei trusts: infatti, la legge espressamente fa divieto di menzionare nella dichiarazione di registrazione (che è obbligatoria) il nome del disponente e quello del beneficiario.

Il legislatore delle Seychelles, come tanti suoi omologhi di altri Stati, si è dato carico di migliorare le formulazioni che pur ha spesso ripreso da legislazioni estere.

Nel 1996 è stata approvata the Anti-Money laundering Act.
Turks and Caicos Al pari di Cayman, Islands, Turks and Caicos furono a lungo governate da Jamaica e scelsero di mantenere lo stato coloniale.A differenza dagli altri territori caraibici, Turks and Caicos non hanno alcuna importanza dal punto di vista della finanza internazionale. La loro ridotta popolazione e una storia per operazioni di droga negli anni Ottanta hanno tenuto lontane le banche e hanno reso necessarie la stipulazione di accordi di collaborazione con gli Stati Uniti e l’adesione a convenzioni multilaterali in materia penale. Controversa fu anche la politica di attrarre stranieri facoltosi, offrendo loro la cittadinanza, radicalmente rivista nel 1994.

Negli ultimi anni il governo della colonia ha svolto una politica tendente a creare le condizioni favorevoli per l’accesso al mercato internazionale dei capitali; in tale contesto si colloca la Trust Ordinance del 1990, fortemente modellata sulla legge di Jersey, ma con notevole padronanza tecnica e terminologica. Originali della legge di Turks and Caicos sono, per esempio, le disposizioni sull’azione revocatoria e l’abolizione della rule against perpetuities in ogni suo ramo.

Il segreto bancario è rigorosamente protetto da una legge del 1979 (Confidential Relations Ordinance) la quale prevede che, per la violazione del segreto bancario ad opera di persone fisiche, possa essere applicata una multa che può raggiungere i 10.000 dollari e la carcerazione fino a tre anni. Una multa fino a 50.000 dollari può essere inflitta alla società colpevole.
Turks and Caicos La ratifica britannica della Convenzione dell’Aja si estende a Turks & Caicos.
International Trusts Act L’International Trusts Act del 1987, è un esempio della prima ondata dei trusts internazionali, ove si poneva più l’accento sugli aspetti fiscali e di riservatezza che su quelli giuridici, venuti in evidenza al seguito della Convenzione dell’Aja e dei dibattiti dottrinali che la hanno accompagnata.Fu proprio l’esigenza di riservatezza che motivò la disposizione secondo la quale l’atto istitutivo del trust facoltativamente sottoposto a registrazione, può non menzionare né il nome del disponente né quelli dei beneficiari, ma solo da denominazione del trust e il nome del trustee locale, il quale attesta che sussistono le condizioni affinchè il trust sia considerato internazionale. Tutti gli altri elementi sono contenuti in atti separati, la cui divulgazione è penalmente sanzionata, e la riservatezza è ulteriormente garantita dalla prescrizione che ogni procedimento civile riguardante trusts si svolga in camera di consiglio.

Per il resto, le norme base sono ancora quelle inglesi (oggetto di specifica recezione), modificate seguendo la prima legislazione di Cook Islands e quindi principalmente in materia di trusts di scopo. Ma nulla si dispone innovativamente in tema di legge applicabile, di rilevanza della legge nazionale del disponente, di azione revocatoria proposta da un creditore del disponente.

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